Ricordo la frustrazione di una mamma, che pur trascorrendo intere giornate a giocare con la figlia, la vedeva sempre insoddisfatta e scontenta.
In realtà in questo caso il problema dipendeva da due specifici fattori:
1- L’incapacità della mamma di porre dei limiti alla figlia , magari anche semplicemente comunicandole che in quel momento non poteva giocare con lei perché occupata.
2- La convinzione della madre che bastasse essere fisicamente presente per potersi considerare “buona” compagna di giochi .
E’ normale che i bambini, (soprattutto se in età prescolare), richiedano e prediligano le attenzioni e la compagnia dei genitori, ma, non per questo, è sempre “bene”, da parte di quest’ultimi, un eccesso di disponibilità, che potrebbe rischiare di inficiare l’entusiasmo e l’attenzione che lo spazio ludico richiede.