martedì 23 ottobre 2012

Come stimolare nel bambino capacità di analisi critica


In tempi difficili come questi, dove i nostri piccoli quotidianamente vengono bombardati da messaggi di ogni genere ,ritengo davvero importante abituarli, fin dalla  più tenera età, a sviluppare capacità riflessive e critiche nei confronti dei diversi temi con cui vengono a contatto.

Cosa significa acquisire  abilità critiche?
  • Significa trasformarsi da mero recettore passivo dei messaggi mediatici, a soggetto in grado di filtrare l’informazione attraverso una propria rete di giudizio;
  • Significa limitare il pericolo di divenire oggetto di facili manipolazioni;
  • Significa possedere una preziosa mappa mentale, che  permetta di orientarsi nella giungla informativa, ed ahimè, spesso disinformativa, nella quale siamo immersi;

mercoledì 17 ottobre 2012

giovedì 11 ottobre 2012

Inventare il proprio giocattolo


Abbiamo tante volte parlato del giocattolo, quale fondamentale strumento per la crescita del tuo bambino.
Se è vero che il giocattolo serve per stimolare la fantasia, la creatività, allora bisogna mettere a loro disposizione quei materiali di gioco che possono essere reinventati, senza tanto preoccuparci del risultato finale.

Esistono diverse tipologie di giocattolo:

  • il giocattolo commerciale, quello che va per la maggiore, ma che purtroppo spesso soddisfa solo le esigenze estetiche e funzionali dell'adulto e non sempre quelle del bambino;
  • il giocattolo didattico,  permette di sviluppare specifiche competenze; 
  • il giocattolo domestico, che è rappresentato dagli oggetti che si trovano in casa;
  • il giocattolo "povero", cioè realizzato con materiale di recupero

Su quest'ultimo vorrei soffermarmi.


Chiunque ha a che fare con bambini sa che prima di buttare qualsiasi materiale dovrebbe farlo esaminare al proprio piccolo.
Scopriremmo così che, ciò che per noi non ha nessun valore, per loro rappresenta un'ampia opportunità di gioco.

Per creare uno spazio ludico ideale è quindi importante ripensare, o meglio vedere con occhi diversi, tutte le cose che ci circondano e conservare un po' di materiali da utilizzare all'occorrenza.
Barattoli di varie dimensioni, tappi di qualsiasi forma e materiale, cannucce, bottoni, tubi di cartone, fili di lana   ne sono solo un esempio.

Con un po' di questo materiale , insieme a colla e forbici, i bambini possono in autonomia creare i loro giocattoli.

Questi non hanno la pretesa di durare in eterno, probabilmente dureranno solo il tempo del gioco.

Non importa!!

Ciò che conta è lo sforzo cognitivo, impiegato dal bambino per attribuire ai diversi materiali una funzione ed un significato diverso rispetto a quello per cui sono stati creati.

Questo rappresenta un inestimabile valore in termini di processo creativo.  

giovedì 4 ottobre 2012

Dieci raccomandazioni di un bambino ai suoi genitori


  1. Riempitemi di carezze e di baci ed educatemi con pazienza
  2. Proteggetemi senza però asfissiarmi
  3. Spiegatemi sempre il perché di un castigo
  4. Lasciatemi giocare liberamente
  5. Non abbandonatemi davanti alla TV
  6. Non pretendete che sia il “numero 1", piuttosto sappiate crescere la mia autostima
  7. Sappiate dirmi anche “NO”
  8. Mettetevi d’accordo sul modo di educarmi
  9. Non assillatemi continuamente, ma neppure ignoratemi
  10. Raccontatemi anche di voi 

La semplicità del testo non deve trarre in inganno, ogni raccomandazione infatti, suggerisce una precisa modalità interattiva che se costantemente attuata,  può rappresentare un valido aiuto per crescere un bimbo autonomo, sicuro, curioso ed entusiasta della vita.


Consigli d’uso:
Appendi questa lista in un luogo a te visibile della casa ed ogni mattina leggila attentamente.
Soffermati sui punti in cui ti senti più carente, scegline uno e pensa a come potresti  migliorarlo, facendo o modificando delle piccolissime cose del tuo comportamento. 


venerdì 28 settembre 2012

Vongole e fantasia

Quali pensieri  vi ispira un traboccante piatto di spaghetti affogati nell'olio,  ricoperto da una montagna di succulenti vongole, atteso con impazienza da tre piccoli e vivaci pargoli , in piena fase d’età del: “faccio io?!"

AIUTOOOO!

Bene, così è andata a noi, per lo meno nella prima parte della serata.

FASE UNO DELLA SERATA
Vi lascio immaginare l’entusiasmo dei nostri  piccoli pargoli, (due, quattro e sette anni), quando hanno visto arrivare non tanto gli spaghetti, ma la montagna di vongole che li ricopriva.
In principio pensavamo si trattasse di fame, ma non appena li abbiamo visti all'opera, abbiamo capito che i piccoli avevano in serbo ben altri progetti.

Insomma, per farla breve, la prima parte della serata è stata all’insegna del: “Attento all’olio che cola! Stai sul piatto! Usa la forchetta! Non si lancia!..”

Uff!  Che fare per uscirne indenni?